Mercoledì 11 giugno si è tenuto il primo consiglio comunale dell’era Briz.

Strano non vedere Angeli seduto nel posto che ha occupato in questi ultimi 10 anni, e lo dico con simpatia verso colui che quel posto lo ha occupato con una possenza non solo fisica che sarà ricordata negli anni.

La neo-sindaco Briz nel bel vestito blu, molto “ufficiale”, impacciata come fosse la prima volta che siede in quella sala e con la fascia tricolore che ha bisogno della mano di una sarta che la adatti alla sua esile figura.

L’assenza dei tanti giovani che erano stati eletti nelle precedenti liste e che nelle intenzioni avrebbero dovuto fare esperienza per subentrare come amministratori e che invece hanno rinunciato alla candidatura, una realtà che deve far riflettere. Forse non siamo stati capaci di trasmettere loro la passione per la cosa pubblica o forse non hanno avuto gli spazi che pensavano e meritavano. Su questo tutti dobbiamo interrogarci.

L’assenza di Stefano Milanese del quale, a parte le simpatie personali o meno, non si può dire che non si sia speso per la precedente amministrazione nonché per la campagna elettorale della sua lista. Ennesima conferma che nessuno è profeta in Patria e che forse il parlar forbito viene a volte percepito come estraneo alla cultura paesana.

I tanti volti nuovi nella maggioranza e nell’opposizione.

La preponderante presenza femminile in consiglio. Finalmente.

Il momento, sempre emozionante, del giuramento del Sindaco citando la Costituzione, e bene ha fatto la Briz a ricordare coloro che per darci la possibilità di recitare quelle parole hanno resistito,sofferto e lottato anche a costo della vita.

La folta e insolita presenza di pubblico che, come ha detto bene il Sindaco, speriamo diventi una costante e che le persone prendano coscienza che l’amministrare il bene comune è una cosa che appartiene a tutti e che se tu non ti occupi di politica la politica si occupa di te, e non sempre nel tuo interesse.

Il discorso iniziale della vincitrice di queste elezioni amministrative Daniela Briz, che giustamente ha citato il forte consenso ottenuto, ma che non deve dimenticare che comunque dovrà essere il Sindaco anche di coloro che non l’hanno votata e che le opposizioni sono garanzia di democrazia contro il pensiero unico, vedremo se saprà approfittarne.

Il discorso di presentazione di Leopoldo Bonetti che mette le basi per un confronto sempre aperto e leale.

La presenza in consiglio del MoVimento 5 Stelle, la forte novità di questo consiglio comunale, e il discorso di Cristina De Michielis che parla di collaborazione tra maggioranza e opposizione,un appello al superamento di un atteggiamento che nella precedente amministrazione ha spesso impedito che le buone idee venissero utilizzate, da una parte e dall’altra, per il bene degli abitanti del comune.

Archiviato questo primo consiglio comunale, quello dei “buoni propositi” si inizia da subito ad affrontare la realtà, la realtà di una comunità che soffre della perdurante crisi, la realtà di chi cerca in tutti i modi di non rimanere indietro, dei giovani senza lavoro, dei lavoratori con sempre meno sicurezze, degli anziani che si sentono sempre meno risorsa e sempre più zavorra, degli immigrati che guardano con speranza un Paese che ha sempre meno speranze.

Buon lavoro a tutti.

Daniele Belli

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