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E’ notizia di ieri che il MoVimento 5 Stelle al parlamento europeo ha avuto la vice-presidenza del gruppo formato con l’inglese UKIP di Farage e la presenza di propri esponenti nelle commissioni del Parlamento europeo, cioè le sedi in cui si decide la politica dell’Unione. Ora che l’accordo è fatto si capisce meglio cosa i 5 Stelle hanno guadagnato con questo apparentemente innaturale matrimonio politico. Ukip lascerà spazio agli italiani su tutto quello che non riguarda strettamente i temi euroscettici (ad esempio l’euro, le istituzioni europee, e forse l’immigrazione). Questo vuol dire che i grillini, oltre alla totale libertà di voto in aula, saranno in

grado di ottenere posizioni importanti all’interno delle commissioni parlamentari, dove potranno seguire quei temi energetici e ambientali che li dividono di più dai loro alleati.
Molte volte è stato chiesto al MoVimento dai benpensanti nostrani di accettare dei compromessi per fare politica, ma appena i 5S hanno cercato dei compromessi per poter dire la loro in Europa gli stessi cervelloni illuminati hanno gridato allo scandalo. Forse l’adesione al gruppo di Farage non sarà il massimo dei risultati raggiungibili, ma di certo dà al MoVimento una visibilità e una possibilità d’azione difficilmente ottenibile dall’adesione ad un gruppo dei Verdi in cui i 5 Stelle sarebbero stati una piccola componente di un gruppo già strutturato. Se si doveva cercare un compromesso questo è stato fatto e, stando alle prime battute, pare sia stata una buona scelta.
Daniele Belli
Movimento 5 Stelle per Remanzacco
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