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Consiglio comunale bollente venerdì 3 luglio in quel di Remanzacco, bollente per la temperatura all’esterno del Municipio e anche all’interno dell’aula consigliare.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente si passa al punto due, l’approvazione del rendiconto di gestione 2014 illustrato dal Sindaco Daniela Briz con supporto di slides.

L’analisi delle cifre mostra tra le altre un avanzo di amministrazione di 540.000 € circa e un indebitamento degli abitanti del Comune di 1.513,84 € pro capite in linea con la media regionale.

La relazione politica della maggioranza è un susseguirsi di lodi al proprio operato, che potrebbero essere in parte anche condivisibili se non rappresentassero l’ordinarietà in qualsiasi comune che sia amministrato da persone minimamente decenti.

Ciò che manca completamente, per il MoVimento 5 Stelle, è la visione del futuro: come sarà Remanzacco tra 5/10/20 anni?

Il problema della viabilità è completamente scomparso dai discorsi del Sindaco e dei suoi assessori.

Il problema dell’edilizia scolastica e il mantenimento dei servizi collettivi alla luce del possibile arrivo di nuovo personale dell’Esercito e relative famiglie viene completamente ignorato.

Silenzio assoluto anche sull’ormai imminente essere fagocitati dalla UTI del cividalese assieme a comuni tanto diversi da Remanzacco per tradizioni e interessi e che rischiano di passare sopra al nostro Comune come una pressa. Perché non è stata informata la popolazione?

Evidente fastidio quando si parla di ambiente e della cava dei prati di S.Martino, che se avviata, distruggerà per sempre 22 ettari del territorio comunale.

Si preferisce parlare dell’ovvio e quando si chiede, ad esempio, che idee ci sono per sfruttare meglio la pista di atletica inaugurata nel 2011 e costata circa 400.000 €, la reazione dell’assessore con delega allo sport Erica Buratto è di evidente stizza, come se dovessimo chiedere a lei l’autorizzazione per ricordare le parole pronunciate dall’allora Sindaco Dario Angeli: “Nella cintura dell’Udinese non esistono realtà simili  e confidiamo in un un’utenza ampia: puntiamo, in particolare, ad una collaborazione con Cividale”.

Di fronte a tanta evidente gerontocrazia il voto del MoVimento 5 Stelle non poteva che essere contrario.

 

Si passa quindi al punto 3, che è una semplice comunicazione riguardante la contabilità comunale prima di arrivare al punto 4 riguardante l’acquisizione di aree nella frazione di Ziracco per poter completare l’intervento idraulico fognario al fine di ridurre i rischi di allagamento di alcune zone della frazione.

Il voto del MoVimento 5 Stelle è stato naturalmente favorevole.

 

Al punto 5 si passa all’ approvazione della variante al Piano Regolatore Generale comunale e del relativo progetto del Parco comunale del Torre e del Malina.

La posizione del MoVimento 5 Stelle di Remanzacco è da tempo nota: si istituisce un Parco che comprende il torrente Torre e contemporaneamente si distruggono 22 ettari di territorio comunale con una nuova cava, che porterà senza dubbio notevoli vantaggi economici ai cavatori, ma lascerà al comune di Remanzacco un buco da 22 ettari da gestire per il futuro e con modesti vantaggi economici diluiti in almeno 12 o più anni (e tutti da verificare nonchè da dividere con i comuni della prossima UTI).

Per inciso quel Parco rimarrà sulla carta, come quello sulla sponda destra, in comune di Udine, dove continuano a transitare gli autocarri dei cavatori, e solo pochi ciclisti transitano malvolentieri, mentre non c’è traccia di persone a passeggio, podisti che si allenano, mamme con carrozzine o anziani con nipoti o badanti, cioè quelli che dovrebbero essere i fruitori di un Parco (di fatto e non solo di nome).

Che l’istituzione del Parco del Torre sia solo un’operazione di facciata, per mascherare gli accordi coi cavatori, è dimostrato dal fatto che non esiste lo stanziamento di nemmeno un euro per bonificare le cave abbandonate al degrado, rimuovere ruderi ed immondizie abbandonati ai lati delle strade bianche che collegano le varie cave esistenti (malcostume da parte di ignoti, favorito però dalla presenza di simili infrastrutture private su terreni demaniali.

Il MoVimento 5 Stelle ha espresso voto di astensione per evidenziare l’ipocrisia delle scelte di questa amministrazione.

 

Si passa al punto 6 con l’approvazione all’unanimità della convenzione per la costituzione dell’assemblea della comunità linguistica friulana e al punto 7 che riguardante la convenzione tra i comuni di Varmo e Remanzacco per la gestione in forma associata delle funzioni di segreteria comunale, pure approvato all’unanimità.

 

La seduta termina dopo le 22.30 con una leggera pioggia che non rinfresca il bosco.

 

P.S.: la consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle di Remanzacco Maria cristina De Michielis e tutto il gruppo di lavoro che la supporta saluta la dott.ssa Federica Scotti che conclude la sua esperienza lavorativa a Remanzacco per proseguirla in un altro Comune, ringraziandola per la puntuale e gentile collaborazione che ci ha sempre fornito in questi mesi.

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