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Consiglio comunale relativamente breve ma succulento mercoledì scorso a Remanzacco. Si inizia la seduta con molti volti rilassati e abbronzati dalle recenti vacanze e un Sindaco particolarmente ilare e con un bel vestito a fiori.

11 i punti all’ordine del giorno Consiglio comunale 9 settembre 2015

Dopo la approvazione dei verbali della seduta precedente si passa alla surroga del consigliere dimissionario Erica Buratto la quale si dimette da consigliere comunale mantenendo però la carica di assessore allo sport, attività produttive, commercio ed artigianato, il tutto per dare spazio come consigliere al sempreverde Franco Sala già consigliere comunale dal 2009 al 2014 con delega alle politiche sociali, così ora il consiglio comunale di Remanzacco avrà un consigliere in più. Voto favorevole alla surroga da parte della portavoce del MoVimento 5 Stelle Maria Cristina De Michielis con gli auguri di buon lavoro da parte di tutto il gruppo del MoVimento di Remanzacco al consigliere Sala.

Arrivano quindi i punti che riguardano le variazioni di bilancio illustrate dal Sindaco col supporto dei suoi collaboratori. Le variazioni di bilancio riguardano molti lavori da avviare per il completamento di opere già iniziate e per la manutenzione straordinarie e ordinaria di edifici di proprietà comunale come le scuole.

Non si comprende perché si debbano fare delle variazioni di bilancio per lavori che logicamente dovrebbero essere già stati compresi nei progetti iniziali.

Ad esempio i 20.000€ per la progettazione dell’area verde esterna del ex Broilo ora Centro di Aggregazione Giovanile.

20.000€ per una superficie modesta come quella del ex Broilo paiono decisamente tanti e perché non sono stati previsti nel progetto iniziale? Pensavano forse di lasciare i calcinacci a contorno di un opera costata quasi 1.400.000€? E la cifra di 20.000€ viene considerata da questa amministrazione congrua per una superficie così limitata? Non si poteva ricorrere ad un concorso di idee tra i ragazzi del Comune così da coinvolgerli fattivamente in un’opera che nelle intenzioni è destinata a loro?

Stesso discorso per la ex scuola di Cerneglons: non sono lavori che logicamente dovevano essere già compresi nell’appalto così da consentire un risparmio di spesa?

Domande logiche e doverose quando si tratta di soldi pubblici, ma a questo ha risposto con la solita verve teatrale l’assessore Angeli che ha accusato le opposizioni di “concionare”.

Se andiamo a cercare il significato della parola “concionare” troviamo: “Questa parola dal suono ruspante e rétro ha maturato degli splendidi connotati ironici: infatti la concione non è più il semplice discorso pubblico, o recitazione, ma l’arringa retorica e concitata – magari pronunciata verso un uditorio magro, raccattaticcio e disinteressato. La solennità e l’altisonanza del concionare svaporano in un colore scherzoso di biasimo verso l’atteggiamento enfatico dell’arringatore. Al mercato ciascun venditore concionerà sulla meraviglia e la squisitezza dei suoi prodotti e su quanto obbrobriosi siano quelli altrui; alla casa del popolo ogni pomeriggio verranno tenute larghe concioni di finissima politica; e a tavola il concionare ampolloso e inesorabile di un commensale potrà essere interrotto solo dai lazzi dei bambini”.

Difficilmente si potrebbe trovare un termine che vesta meglio colui che l’ha pronunciato: l’assessore Angeli, che si ciba con evidente piacere della propria teatralità in consiglio comunale dove è ben protetto dal regolamento che non consente repliche e da un Sindaco che invece di svolgere la sua mansione di presidente dell’assemblea preferisce sghignazzare divertita dalle parole del suo amministratore. Concionatori appunto.

Voto negativo del MoVimento 5 Stelle su tutti e tre i punti riguardanti le variazioni di bilancio per l’evidente mancanza di progettualità di questa amministrazione.

Si passa quindi all’esame delle tre mozioni presentate dal MoVimento 5 Stelle di Remanzacco.

E’ veramente sconsolante constatare che il Sindaco e la sua giunta discutono di una mozione presentata da un gruppo consigliare che riguarda qualcosa che non si sono neppure preoccupati di cercare di conoscere a grandi linee.

Il TTIP (trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) è un accordo di libero scambio tra Stati Uniti ed Europa che si sta discutendo in Commissione Europea e che è già stato approvato dalla Commissione Commercio Internazionale del Parlamento Europeo (INTA) col voto favorevole dell’Italia (vedi). Il TTIP, se approvato, rischia di nuocere gravemente soprattutto alla qualità dei prodotti alimentari nazionali e regionali, cosa che dovrebbe stare molto a cuore all’Italia, con la certa invasione dei mercati europei dei prodotti alimentari USA che notoriamente sono qualitativamente ben diversi dai nostri prodotti con grave cagione per la nostra agricoltura e per la qualità dei nostri alimenti e delle nostre produzioni tipiche.

Ma tutto questo evidentemente non interessa a questa amministrazione alla quale era richiesto un semplice impegno a far sentire la propria voce, anche se limitata, nelle sedi istituzionali nelle quali questo è possibile, e ce ne sono. Si è preferito deridere i presentatori della mozione.

Concionare appunto.

Mozione respinta.

A seguire la discussione sulla seconda mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle e riguardante l’esclusione degli alimenti contenenti olio di palma dalle mense gestite dal comune. Federico Valeri, assessore alle politiche scolastiche, familiari e giovanili, ha ben spiegato quali siano i controlli che vengono costantemente effettuati sulla qualità degli alimenti che vengono somministrati nelle mense gestite dal comune, con particolare attenzione alle derrate alimentari prodotte con metodo biologici e da aziende possibilmente scelte tra quelle del territorio di Remanzacco. All’assessore Valeri va riconosciuta la costante azione per la vigilanza sui cibi delle mense del Comune. La mozione che aveva la sola intenzione di ricordare quanto segnalato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardo i danni che il consumo di alimenti contenenti olio di palme provocano specialmente nell’età infantile, chiedendo di evitare anche la somministrazione di merendine o biscotti che lo contengano, viene approvata con l’astensione della lista “Con Remanzacco”.

Ultima mozione del MoVimento 5 Stelle ad essere discussa quella riguardante il Wi-Fi gratuito nel Comune. Ed è stata una sorpresa apprendere che il Wi-Fi aperto a tutti a Remanzacco è già realtà, anche se nessuno ne è ancora a conoscenza.

Sono già attivi 4 punti in cui ci si può collegare alla Rete distribuiti in zone di pubblico interesse di Remanzacco attraverso il progetto FVGWiFI, servizio che è offerto a tutti i cittadini che si trovano in Friuli Venezia Giulia in una area coperta dal servizio FVGWiFI. Per potersi registrare al servizio l’utente deve disporre di un numero di cellulare associato ad una SIM card di un operatore telefonico italiano.

Accidenti, e gli stranieri? Il tedesco o l’olandese che arriva in bicicletta e vuole sapere dove dormire o cibarsi a Remanzacco?

E visto che il servizio è attivo solo a Remanzacco siamo di fronte a una ulteriore discriminazione nei confronti delle frazioni dopo la casa dell’acqua?

Singolare la dichiarazione di voto, peraltro positiva, del solito Angeli che si è pronunciato personalmente contrariato dal possesso degli smartphone da parte della quasi totalità della popolazione, ricordando statistiche alla mano che mediamente una persona guarda il proprio smartphone ben 8 volte all’ora dedicando a tale attività 8 minuti che, moltiplicati per otto ore di lavoro, fanno ben 64 minuti al giorno di produzione persi e questo riguarda specialmente i pubblici dipendenti.

L’assessore Angeli parla senza dubbio per conoscenza diretta avendo lavorato per tanti anni in Telecom ma, visto i due telefonini che solitamente esibisce sul tavolo del consiglio comunale, è lecito supporre che  segua una rigida disciplina mentale per impedirsi di perdere ben 128 minuti al giorno di capacità lavorativa guardando i suoi smartphone.

Anche se, avendo la fortuna di essere andato in pensione a 54 anni, può permettersi di guardare i suoi telefonini tutte le volte che vuole.

Mozione respinta e seduta terminata.

DB

Errata corrige: l’assessore Angeli mi ha cortesemente fatto notare che possiede un solo smartphone che quindi potrebbe perdere solo 64 minuti al giorno di capacità lavorativa. Inoltre tiene a precisare di essere andato in pensione non a 54 anni ma bensì a 53, fatto che lo rende, se si può, ancora più fortunato e del quale mi permetto di gioire assieme a lui.

DB

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