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Sulla vicenda della cava che il Consorzio Cavatori intende aprire nel territorio del nostro Comune c’è una novità.

Il Consorzio Estrazione Inerti Friuli Venezia Giulia s.r.l. con nota del 6 aprile scorso, ha chiesto alla Regione il ritiro dell’istanza per il procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) del progetto “Coltivazione e ripristino ambientale di una cava denominata S. Martino in comune di Remanzacco”, ed a seguito di tale richiesta il Servizio Valutazioni Ambientali della Direzione Centrale Ambiente ed Energia della Regione F.V.G. ha provveduto all’archiviazione del procedimento.

Facciamo un breve riassunto della vicenda:

  • il 7 marzo 2014 il Consorzio Estrazione Inerti invia all’amministrazione Angeli una proposta di Variante n. 31 al Piano Regolatore Generale Comunale, relativa all’introduzione nel medesimo di un comparto di zona delle Cave D4;
  • il 19 marzo 2014, a poche settimane dalle elezioni amministrative, la Giunta comunale approva la deliberazione n.32 avente come oggetto: “Variante n. 31 al piano regolatore particolareggiato comunale. Verifica di assoggettabilità a procedura di valutazione ambientale strategica” che avvia la procedura per trasformare un’ampia zona del territorio comunale nota come “Prati di S.Martino” da agricola ad estrattiva;
  • Il 31 ottobre 2014 il MoVimento 5 Stelle organizza a Cerneglons un incontro pubblico per informare e discutere del progetto della nuova cava;
  • il Consiglio Comunale del 27 marzo 2015 approva la Variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Remanzacco che introduce il comparto di zona delle Cave D4 con il voto contrario di tutte le opposizioni;
  • il 19 luglio 2015 il Gruppo del MoVimento 5 Stelle di Remanzacco presenta alla competente Direzione Regionale una dettagliata serie di osservazioni alla procedura di V.I.A.; altre osservazioni sono state inoltrate in data 17 agosto 2015 sul rischio idrogeologico ed in data 30 ottobre 2015 sulla modifica alla viabilità (traffico pesante sul guado del Malina) ed inoltre in data 1 febbraio 2016 ulteriori osservazioni con supplemento fotografico sull’erosione dell’argine del Torre proprio in corrispondenza dell’area interessata dal progetto.
  • il 9 settembre 2015 la Consigliera Comunale del MoVimento 5 Stelle Maria Cristina De Michielis, assieme ai Portavoce Regionali Eleonora Frattolin ed Elena Bianchi, consegna al Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop la raccolta di firme dei cittadini contrari all’avvio di una nuova, ennesima, attività estrattiva sul territorio comunale;
  • il 6 aprile 2016 il Consorzio Estrazione Inerti FVG s.r.l. ritira l’istanza per il procedimento di valutazione di impatto ambientale del progetto “Coltivazione e ripristino ambientale di una cava denominata S. Martino in comune di Remanzacco”;
  • il 14 aprile 2016 il Servizio Valutazioni Ambientali archivia il procedimento di VIA.

La decisione del Consorzio Cavatori di ritirare la richiesta, non significa però che la vicenda sia chiusa; tutt’altro: è probabile che nei prossimi mesi verrà ripresentato un nuovo, più professionale, procedimento di V.I.A. senza le incongruenze e le superficialità del precedente (dove si affermava impudentemente che il rischio idrogeologico era irrisorio, le polveri trascurabili, i rumori insignificanti, l’aumento del traffico pesante trascurabile, che non esiste nessuna presenza archeologica nelle vicinanze…)

E’ certo che così come era stata presentata, tale pratica sarebbe stata bocciata dagli Uffici Competenti, che oltre ad analizzare le singole problematiche ambientali, hanno sicuramente preso atto dell’opposizione popolare testimoniata dalla mobilitazione che è stata in grado di raccogliere e presentare in Regione centinaia di firme, nonché considerato le puntigliose osservazioni presentate dal MoVimento 5 Stelle di Remanzacco e le problematiche sulla viabilità sollevate inoltre dal Comune di Pradamano.

Messaggero Veneto del 1 maggio 2016

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