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Lungo Consiglio comunale mercoledì 15 giugno a Remanzacco con 8 punti all’ordine del giorno tra cui spiccavano l’approvazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici, l’approvazione del Bilancio di Previsione per gli esercizi 2016-2017-2018 e del Documento Unico di Programmazione. A seguire una serie di Convenzioni tra il Comune di Remanzacco ed altri Comuni che, a seguito dell’entrata in vigore della Legge regionale che istituisce le U.T.I., vengono a decadere dal 30 giugno e devono essere rinnovate fino al passaggio di competenze alle Unioni Territoriali così come definito dalla Legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26.

Tutti presenti i Consiglieri e solita desolante assenza di pubblico.

Consiglio Comunale del 15 06 2016

Potremmo scrivere molte parole per raccontare questo Consiglio comunale, ma iniziando a raccontare ci si accorge di come questo sarebbe un racconto uguale a tanti altri, uguale perché ormai il Consiglio comunale è un organo amministrativo praticamente vuoto e di scarsa rilevanza che incide poco sulla gestione della cosa pubblica. In Consiglio vengono discusse decisioni che sono già state prese dalla Giunta e il passaggio in Consiglio appare come una formalità e, a nostro avviso, è anche per questo che le sedie del pubblico rimangono desolatamente vuote, non c’è interesse a partecipare a un evento che comunque non cambierà ciò che è stato deciso o lo cambierà in maniera marginale. Va aggiunto che la perdita d’importanza del Consiglio comunale non è colpa di questa amministrazione che anzi si dimostra sempre disponibile allo scambio di idee, ma deriva dalla Legge che regola la vita amministrativa dei nostri paesi, una Legge che avvilisce il ruolo delle opposizioni che possono insinuarsi in spazi molto ristretti stentando a svolgere quel ruolo di controllo e di critica costruttiva che dovrebbe essere alla base della democrazia.

Questo molto probabilmente succederà anche al Parlamento nazionale, qualora venga approvata la legge di riforma costituzionale approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016 che andrà a Referendum il prossimo mese di ottobre, una legge che combinata all’Italicum darà al Governo una maggioranza schiacciante che ridurrà il ruolo delle opposizioni a mere comparse con grave pericolo per la nostra democrazia.

Ma veniamo al dibattito che è seguito alla efficace illustrazione del Sindaco.

Entrambi i gruppi di opposizione hanno chiesto una maggiore partecipazione ai progetti che l’amministrazione sta portando avanti in quanto si tratta di decisioni che peseranno finanziariamente per molti anni a seguire sui bilanci comunali. La consigliera del MoVimento 5 Stelle Maria Cristina De Michielis si è detta comunque sodisfatta che si vada verso l’ultima fase dei lavori che interesseranno il Broilo Perosa e l’ex area Bertoni, che riguarderà la sistemazione dell’area esterna per una spesa di 465.000 euro e che consentirà alla popolazione di poter  finalmente usufruire a pieno di questa superficie attrezzata con spazi adatti ad adulti, ragazzi e bambini. Interrogativi sono stati espressi sulla possibilità che la Sagra dei Gamberi possa ancora svolgersi su tale area ed è stato chiesto se sia già stato deciso che tale manifestazione dovrà svolgersi in altra sede. La risposta del Sindaco è stata che per quest’anno la Sagra si svolgerà al Broilo ma che non sono escluse soluzioni diverse per il futuro. E’ stato anche deciso che sulle finestre del Centro di Aggregazione Giovanile verranno montate delle tende o delle veneziane al fine di salvaguardare maggiormente la privacy delle persone impegnate nei vari corsi e proteggerle anche dai raggi solari.

Chiarimenti richiesti pure sulla demolizione dell’edificio di via Treppo che lascerà spazio probabilmente a nuovi parcheggi per le auto.

Ci si chiede se questi lavori facciano parte di un progetto a lungo termine con una visione d’insieme o se i vari interventi siano una sorte di “work in progress” senza una visione definita e dipendente principalmente dalle disponibilità finanziarie reperibili al momento.

Che senso ha l’aver portato il campo di calcetto, tanto utilizzato dai ragazzi, nella zona del campo sportivo su una superficie che comprendeva anche di un campo di pallacanestro per poi pensare di fare un campo di pallacanestro al Broilo? Non era più logico che le due strutture fossero risistemate e lasciate al loro posto?

Che senso ha demolire la proprietà di via Treppo per far posto a dei parcheggi? Era prevedibile che l’edificio di edilizia abitativa attualmente in costruzione avrebbe richiesto la presenza di più spazi per le auto. E dov’è finita la prospettata valorizzazione della “cattedrale dell’acqua” che nella testa di qualcuno avrebbe dovuto rappresentare il punto di aggregazione del Paese?

L’area retrostante il Municipio avrebbe potuto essere la vera piazza del Paese se l’attuale e le precedenti amministrazioni fossero state lungimiranti e avessero avuto un’idea progettuale anche minima sul futuro urbanistico ed organizzativo di Remanzacco.

Invece di privilegiare la formazione di un’area centrale al paese, che avrebbe avuto come punto focale la casa dell’acqua inserita in un parco pubblico attrezzato e con una sua logica prosecuzione col Broilo col fine di creare una ampia vasta zona di svago e socializzazione usufruibile per le varie manifestazioni culturali ed altro, si è preferito consentire la costruzione di quella sorte di casermone che ora da bella mostra di sé con annesse auto parcheggiate a soffocare la “cattedrale dell’acqua” che sembra sempre meno a una cattedrale e sempre più a una cappella. per non parlare poi di quella ammirevole strada di transito in sasso con lucette aeroportuali che centrano nel contesto del luogo come i famosi “cavoli a merenda”.

Ma siccome non c’è limite al peggio ora ci sarà pure l’altra unità di edilizia agevolata attualmente in costruzione che, come è logico pensare, abbisognerà di ulteriori spazi per le auto dei futuri abitanti ed infatti si demolisce un fabbricato per avere una superficie adatta allo scopo.

Bravi questi amministratori che pare tengano più in considerazione le richieste di più o meno conosciuti impresari edili piuttosto che pensare a una minima idea di sviluppo coordinato del Paese che amministrano.

A seguire si è parlato anche di viabilità del centro Paese e del progetto affidato al dott.ssa ing.Fiorella. Honsell. Senza nulla togliere alla competenza della dott.ssa Honsell, possibile che serva addirittura un ingegnere per decidere un senso unico in mezzo al paese? Non basterebbe seguire il buon senso e chiedere ai cittadini cosa ne pensano? E quanto costerà questo progetto? E questo progetto avrà poi un seguito? Ci risulta che la dott.ssa ing. Honsell abbia già prodotto un lavoro sulla viabilità nella zona del Municipio che prevedeva una modifica della sede stradale della S.S. 54 per fare spazio ad una isola salva pedoni, ma tale progetto evidentemente non è mai stato preso in considerazione e forse attualmente giace in qualche polveroso cassetto dell’Ufficio Tecnico o del Sindaco. Vien proprio voglia di pronunciare quella frase friulana che dice: “Vonde monadis”.

Dubbi sulla possibilità di accesso ad un finanziamento INAIL per la sistemazione delle scuole. Gli interventi riguardano il completamento di nuovi edifici i cui lavori siano già in corso, ma anche progetti subito cantierabili o la messa a norma di edifici esistenti. L’INAIL acquisterà gli immobili oggetto di interventi e si farà carico dei costi dell’operazione chiedendo alle Amministrazioni un canone a un tasso di interesse del 3% del costo complessivo dell’opera. Vengono ammesse alla programmazione opere/interventi con un valore non inferiore ai 3 milioni di euro. Si tratterà quindi di considerare con la massima attenzione quanto una simile operazione graverebbe sulle casse comunali anche in considerazione del fatto che, aldilà degli annunci fanfaroni di questo garrulo Governo, la realtà è quella di un debito pubblico in continua crescita e di un nodo scorsoio alle casse dei Comuni che si stringe ogni giorno di più. Ma se si decide di spendere almeno 3 milioni di euro, non sarebbe il caso di pensare a un nuovo polo scolastico così come più volte richiesto dal MoVimento 5 Stelle e dalla Lista con Remanzacco? Bisognerebbe almeno iniziare seriamente a discuterne.

Nessuna novità è stata fornita riguardo la possibilità per i cittadini in difficoltà nel pagare tasse e balzelli vari usufruendo del “Baratto amministrativo” previsto da una Legge statale che non trova ancora applicazione nel Comune di Remanzacco a causa, pare, di difficoltà nel redigere un apposito Regolamento. I tributi che possono essere pagati tramite il baratto amministrativo sono Imu, Tasi, Tari e Tosap, ma anche per esempio gli affitti delle case popolari.

I lavori che possono essere svolti sono quelli di pubblica utilità come la pulizia delle strade, la potatura delle siepi, piccoli lavori di manutenzione della viabilità, di falegnameria, il taglio dell’erba, l’imbiancatura dei muri di edifici scolastici e così via. Risulta che molti Comuni abbiano già approvato regolamenti attuativi e pensiamo che una ricerca in Rete darebbe sicuramente un valido aiuto alla dott.ssa Donati che se ne sta da diverso tempo occupando.

Tra tante cose c’è anche una notizia che soddisfa noi del MoVimento 5 Stelle: sono stati messi a Bilancio i soldi necessari per l’acquisto e l’installazione dei dispositivi di sicurezza stradale sulla strada provinciale che attraversa l’abitato di Ziracco e speriamo che questi, assieme a qualche multa in più, convinca chi transita nella nostra frazione a non considerarla come la città di Monte Carlo che ospita il prestigioso Gran Premio di Formula 1.

Bilancio di Previsione bocciato per le troppe incertezze sopra esposte.

Superate le prime tre votazioni si è passati all’esame di una serie di Convenzioni tra il Comune di Remanzacco ed altri Comuni che, a seguito dell’entrata in vigore della Legge regionale che istituisce le U.T.I., vengono a decadere dal 30 giugno e devono essere rinnovate fino al passaggio di competenze alle Unioni Territoriali così come definito dalla Legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26. Il MoVimento 5 Stelle si è astenuto perché, pur riconoscendo la necessità del rinnovo delle convenzioni, rimane fermamente contrario all’impianto della Legge sulle UTI per il metodo seguito e i molti punti che stanno già creando confusione nelle amministrazioni comunali e che rischiano di bloccarne l’attività.

Seduta conclusa alle 22.30

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