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Come anticipato nel precedente post il consiglio comunale di Remanzacco si è nuovamente riunito a poche settimane dalla precedente data con un ordine del giorno che elencava tra i punti salienti: tariffe Bucalossi, TARI e cava di San Martino.

La seduta appena iniziata si è subito movimentata quando il capogruppo della “Lista con Remanzacco” Marco Gargari ha espresso il suo disappunto per il fatto che, come sempre, i documenti necessari a preparare la discussione e gli interventi in consiglio siano arrivati pochi solo giorni prima della seduta e per di più in concomitanza delle festività pasquali. Alla richiesta di una maggiore tempestività nell’invio ai consiglieri di documenti che evidentemente erano stati preparati dagli uffici comunali già da giorni si è unita anche la consigliera del MoVimento 5 Stelle Maria Cristina De Michielis che ha ricordato di aver ricevuto gli allegati solo nel pomeriggio di giovedì 13 aprile e che sarebbero stato necessario più tempo per poterli leggere e per avanzare osservazioni e proposte.

La risposta della del Sindaco Daniele Briz è stata molto piccata come pure quella del solito Dario Angeli, della Segretaria comunale e dell’assessore esterno Denis Caporale che come esterno dovrebbe parlare solo chiedendo il permesso al Sindaco e su argomenti di sua competenza ma che invece interviene su tutto con atteggiamenti plateali ed irrispettosi senza che il Sindaco, che  presiede l’assemblea consigliare e dovrebbe far rispettare il regolamento del consiglio e l’educazione, intervenga per ristabilire un minimo di decenza istituzionale. In risposta agli attacchi anche personali subiti, la lista “Con Remanzacco” ha ritenuto di abbandonare l’aula in segno di protesta per l’atteggiamento della Giunta e gravi sono state le parole dell’assessore Angeli quando ha detto che l’abbandono dell’assemblea da parte della lista era probabilmente per poter seguire la partita di calcio Barcellona-Juventus.

Possiamo tranquillamente affermare che a Remanzacco il consiglio comunale ha da tempo perso ogni valenza democratica diventando solo una seccatura per una maggioranza che ritiene di essere infallibile e di non aver necessità di alcun confronto. Inqualificabile poi l’atteggiamento di quei assessori che se ne infischiano delle regole e dell’educazione e di quei consiglieri che non mostrando il minimo rispetto per l’assemblea comunale passano il tempo leggendo il giornale o navigando sul computer ignorando platealmente la discussione sugli argomenti su cui sono chiamati ad esprimere il loro voto e soprattutto di un Sindaco che dovrebbe presiedere l’assemblea garantendo l’ordine e la possibilità per tutti i consiglieri di esprimersi ed invece è spudoratamente di parte.

La consigliera del MoVimento 5 Stelle Maria Cristina De Michielis ha espresso solidarietà alla lista “Con Remanzacco” ma non ha ritenuto di abbandonare la seduta per poter intervenire nella discussione inerente la cava di San Martino che, come ricordiamo, è uno dei temi per il quale il MoVimento 5 Stelle si è battuto fortemente fin dall’inizio di questa tornata amministrativa con serate pubbliche, invio agli uffici di osservazioni durante l’iter della VAS e una raccolta di firme presentate in Regione contrarie a questo ennesimo scempio del territorio del nostro Comune.

La discussione dopo l’abbandono dei consiglieri della lista “Con Remanzacco” sui punti all’ordine del giorno è proseguita priva di significato se non per la variante della Cava di San Martino e qui faremo solo un breve riassunto.

  1. Approvazione tabelle parimetriche per la determinazione del contributo di costruzione (Bucalossi). Illustrate dal Sindaco le nuove tariffe che dalle simulazioni fatte dai tecnici comunali comporteranno aumenti solo per l’edilizia abitativa, mentre per la commerciale sono state introdotte riduzioni al fine di ridurre l’impatto delle nuove aliquote. Curioso notare come il Sindaco abbia affermato che per la perdurante crisi il comparto edilizio è attualmente fermo, salvo smentirsi poi clamorosamente nell’affermare con vigore l’assoluta necessità di materiali inerti per il comparto edile durante la discussione per la variante della cava. Il MoVimento 5 Stelle ha espresso voto di astensione.
  2. Approvazione bozza di convenzione per l’accoglimento al nido d’infanzia comunale di bambini residenti in altri comuni. Il MoVimento 5 Stelle ha espresso voto positivo.
  3. Modifiche al piano comunale aree di emergenza di protezione civile. Il MoVimento 5 Stelle ha espresso voto positivo.
  4. Approvazione piano finanziario e prospetto economico per l’applicazione della TARI. Il MoVimento 5 Stelle ha espresso voto di astensione.
  5. Approvazione aliquote tassa rifiuti. Il MoVimento 5 Stelle ha espresso voto di astensione.

Al punto 6 l’approvazione della variante 31 bis al PRGC per l’introduzione di una zona cave.

La discussione è iniziata con la solita stantia relazione dei tecnici che hanno seguito la procedura di VAS che ricordiamo sono incaricati dal Comune ma pagati dal Consorzio Cavatori il che dovrebbe consigliare una maggior ponderazione del loro lavoro , cosa che non interessa minimamente alla maggioranza che governa Remanzacco che è sicura della giustezza delle valutazioni di costoro e che prende tutto ciò che dicono come fosse oro colato.

La consigliera del MoVimento 5 Stelle Maria Cristina De Michielis ha ribadito ancora una volta con fermezza tutte le motivazioni che ci spingono a ritenere l’apertura della sesta cava sul territorio di Remanzacco un ottimo affare per i cavatori e un pessimo affare per la popolazione. L’incertezza dei tempi, la possibilità di chiedere ampliamenti, le decine di esempi di cave sfruttate e abbandonate in barba a tutti gli accordi e che dovranno essere sistemate a spese della comunità, l’enorme differenza tra gli introiti dei cavatori e la cifra che andrà a Remanzacco e che dovrà essere spartita con i comuni limitrofi per i disagi arrecati, il traffico pesante che passerà per buona parte attraverso l’abitato di Pradamano, la possibilità che visto i tempi di vacche magre si compensino le entrate derivanti dalla cava con minori risorse economiche assegnate a Remanzacco, le spese che deriveranno al Comune dal dover provvedere per sempre alla manutenzione e alla messa in sicurezza del buco al termine del suo sfruttamento e i tanti altri motivi più volte spiegati per cui noi riteniamo che la nuova cava non si debba avviare. Di fronte a tutto questo è stato elevato un muro di supponenza e ignoranza. Presto sapremo quali sono i motivi che hanno spinto questa amministrazione alla decisione di approvare le richieste del Consorzio Cavatori.

Il MoVimento 5 Stelle ritiene che se proprio si voleva avviare una nuova cava si doveva porre come condizione irrinunciabile il ripristino di quelle già esistenti o almeno di quella che si trova a fianco del nuovo sito e di quella a fianco del ponte sul Torre. Inoltre la proprietà della superficie al termine del suo sfruttamento dovrebbe essere mantenuta dai cavatori che dovrebbero così accollarsi le forti spese che deriveranno dalla manutenzione e dal mantenimento in sicurezza della superficie scavata, dandola in concessione d’uso gratuito alla comunità di Remanzacco e sollevando la comunità dalle spese di mantenimento che certamente saranno notevoli ricadranno su di essa annullando così in breve tempo i presunti vantaggi economici derivanti dall’attività estrattiva . A queste semplici norme di buonsenso e di tutela dei cittadini si risponde dicendo che alla manutenzione ci penseranno le Associazioni del comune che ricordiamo sono già in grave difficoltà per lo scarso seguito che purtroppo hanno da parte della popolazione e che riescono a sopravvivere solo grazie ai contributi del Comune stesso, se non è zuppa è pan bagnato.

Ridicole le affermazioni di una consigliera della maggioranza secondo la quale la cava darà lavoro a delle famiglie, a questa persona facciamo presente che tutto dà lavoro, anche le cose dannose danno lavoro come il riparare danni fatti da altri e anche i cavalcavia che in Italia si rompono come biscotti hanno dato lavoro. Chiunque abbia un minimo di conoscenze superiori alla Settimana Enigmistica dovrebbe sapere che una delle risorse che darà più lavoro nei prossimi decenni sarà l’ambiente e non le cave.

Ridicolo anche chi afferma che le 627 firme raccolte dal MoVimento 5 Stelle non siano rappresentative della volontà dei remanzacchesi. Ci dicano allora costoro qualcosa riguardo la raccolta firme organizzata nel Municipio di Remanzacco per i disservizi dell’ufficio postale che si è fermata poco al disopra del centinaio. E ricordiamo sempre ai soliti ignoranti gli esiti della consultazione pubblica sul riordino del sistema delle Autonomie Locali della Regione Friuli Venezia Giulia comunemente conosciuto come “Riforma delle UTI”, a tale consultazione pubblica organizzata dalla Regione  hanno risposto 384 cittadini. Le nostre 627 firme sono state per la stragrande maggioranza di cittadini di Remanzacco che hanno voluto così esprimere il loro dissenso verso le scelte di questa amministrazione, e sono tante.

Il nostro voto è stato fermamente contrario e sarà nostro compito ricordare sempre in futuro i nomi di coloro che questa cava l’hanno voluta e approvata.

Questa cava probabilmente servirà alla terza corsia dell’autostrada A4 che farà aumentare il traffico pesante che attraversa la nostra Regione e si dirige altrove con la sua scia di rumore ed inquinamento senza nessun vantaggio per le zone attraversate, e mentre la vicina Austria impone al traffico pesante di servirsi della ferrovia, noi facciamo nuove corsie autostradali e nel contempo lo snodo merci di Cervignano costato 60.000.000 di € è gravemente sottoutilizzato e quello della vicina Cividale è inutilizzato e invaso dalle erbacce . Tutto questo farà il paio con un’altra perla regalataci dalla giunta Serracchiani: l’elettrodotto Redipuglia Udine Ovest che servirà a fornire di energia il Veneto deturpando quel territorio che i nostri politici dovrebbero tutelare anziché usarlo come zona di transito di altrui interessi.

Povero Friuli, sei ritornato ad essere solo terra di conquista.

P.S.: è notizia di oggi che il Friuli ha perso la maggioranza a favore del Veneto nel Consorzio Tutela del Formaggio Montasio.

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